Il mio San Valentino pieno d’amore

«Ciao! Tu sei nuova, vero?» – mi chiese il ragazzo con disabilità intellettiva tenendo in mano la racchetta da tennis. «Ciao ! Sì, sono qui per la prima volta.» «Ti posso dare un abbraccio?….e un bacio sulla guancia?» «A me?…ehm…ehm….» In un primo momento non sapevo cosa dire, insomma, ero sorpresa dalla sua spontaneità e dal suo approccio amichevole e gentile nei miei confronti al quale non sono per niente abituata. Poi lo guardai… lui mi sorrise con un sorriso speciale e mi desse un abbraccio affettuoso, genuino e tenero. In quell’istante pensai che il calore di un abbraccio vero,…

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Togli via quegli occhi di plastica: avvicinati e guarda.

Non sto qui a farvi la paternale e dirvi cosa bisogna fare/non fare dire/non dire. Mi limiterò a parlarvi di me, della mia esperienza, di ciò che penso. Così, per annoiarvi un po’… o forse per farvi scoprire un punto di vista vicino al vostro. Inizio col dire che vivo a Roma da qualche anno, e fin qui non c’è niente di entusiasmante penserete. Ma non è questo il punto: il fatto è che questa città è sempre così frenetica, così caotica da non andare mai nella stessa direzione… Tutti sembrano presi dalle proprie cose, da questa vita che scorre…

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Come sarà? Ce la farò? Cosa mi faranno fare?

Scrivere il motivo per cui si è deciso di fare volontariato: lo trovo inutilmente autocelebrativo. Scrivere cosa si è provato la prima volta che si è partecipato ad un’attività di volontariato: lo trovo inutilmente indiscreto. Scrivere ciò che si è fatto la prima volta che si è partecipato ad un’attività di volontariato: lo trovo inutilmente didascalico. Tuttavia, per chi non ha ancora cominciato e si sta chiedendo, appunto: come sarà? Ce la farò? Cosa mi faranno fare? Può essere utile sapere che io, ad esempio, ho iniziato con F.I.L.O. Onlus e mi sono trovata talmente bene che, poi, ho continuato…

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Abili vogatori in rotta verso una fantastica meta

Elena, Cristiano, Gianluca e Simone erano lì, davanti al circolo canottieri ad aspettarmi… il loro sguardo allegro e sfuggente, il loro sorriso timido e dolce, la loro mano tesa, il loro discreto entusiasmo, trattenuto a fatica, ma palpabile e travolgente nella sua istintività e purezza erano lì, proprio per me. Bastava essere aperta e pronta ad accoglierli! Ed io che, dopo essermi prenotata per questo servizio di RomAltruista, avevo trascorso giorni e giorni piena di dubbi, di timori e di ripensamenti, sarei stata in grado di essere utile a questi ragazzi? Possedevo le capacità e le caratteristiche giuste per loro?…

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La prima impressione è quella che conta

Ebbene si l’idea geniale di RomAltruista  mi è subito piaciuta. Ci ho creduto immediatamente ed oggi sono certo che la mia prima impressione è stata quella giusta. Quest’anno per la prima volta siamo riusciti ad avere un supporto di volontari, talvolta al di la delle nostre aspettative, come ad esempio in occasione delle festa di Natale. Scusate se non mi sono presentato, lo faccio subito. Sono Ferdinando, presidente/tecnico/volontario/facchino/lavapiatti/ecc. dell’associazione F.I.L.O. onlus (www.filonlus.it). Chi ha avuto modo di conoscere la nostra associazione, sa che tutti indistintamente ci rimbocchiamo le maniche  a prescindere dal ruolo che ricopriamo. RomAltruista è stata per noi…

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Volontari involontari

Quando decidi di fare il volontario ti chiedi sempre perché lo fai, se per gli altri, per protagonismo, per sfidarti o essere considerato nella tua comunità. Alla fine capisci che qualunque sia il motore che ti spinge -e spesso è una combinazione di molti fattori- sei utile comunque. Perciò lo fai e basta. Ho scelto di fare da supporto agli allenamenti di tennis della FILO Onlus per ragazzi con disabilità intellettiva perché mi incuriosiva il fatto che non fosse richiesto di saper giocare a tennis. “Cavolo -mi sono detta- è come se per fare il cuoco non bisogna saper cucinare”,…

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