Facciamo goal col volontariato!

Mi presento: mi chiamo Annamaria e sono di Roma, amo molto scrivere, mi permette di farmi conoscere meglio, facendo emergere i miei sentimenti. Ho già avuto anni fa esperienza di volontariato e mi mancava molto…ma cercavo qualcosa di diverso, che desse la possibilità di spaziare, dando l’opportunità di stare a contatto con la gente e di vivere situazioni nuove.

Dopo tanto cercare e chiedere in giro, sembra un segno del destino…tramite Google ho trovato quello che cercavo: Romaltruista! Ho partecipato per quattro volte a due progetti diversi, che consiglio a tutti di provare almeno una volta nella vita.

Io amo il volontariato e amo il teatro e ho trovato un’associazione che unisce entrambe le cose: “Ylenia e gli amici speciali”. Sono un gruppo di ragazzi ( Federica, Costanza, Giulia, Marco, Luca, Daniele) con disabilità, che con il supporto di un simpatico regista, Wladimiro, un educatore e noi volontari, mettono in scena degli spettacoli del grande drammaturgo inglese William Shakespeare. È stato bello essere coinvolta nel ruolo di nutrice, ma quello che mi è rimasto nel cuore è stato l’abbraccio e l’accoglienza di Federica, una ragazza dolcissima, come tutti gli altri. Ognuno a modo suo ha preso un pezzo di me , donandomi un pezzo di sé.

Successivamente ho avuto modo di vivere un’altra esperienza di volontariato presso la onlus Filo Lepre Tartaruga, con il Mister Marco. Non avevo mai provato a giocare a calcetto, ma la dedizione per il volontariato e l’amore verso il prossimo mi hanno motivato e spronato ancora di più.

Sono un gruppo di ragazzi disabili (Livio, Emanuele, Alessandro, Marco, Stefano) che si riuniscono ogni mercoledì pomeriggio per gli allenamenti con il mister e i volontari, in vista della partita “ufficiale” della domenica pomeriggio”. Ero un po’ intimorita dal fatto di essere inesperta e l’unica donna in mezzo a maschi appassionati di calcio, temevo che potessero avere dei pregiudizi nei miei confronti. Ma mi sbagliavo! Ho avuto un’accoglienza inaspettata, abbiamo fatto subito gruppo e mi sono integrata interagendo con tutti durante la partita. Certo, non sarò mai brava come loro ma che importa…non devo diventare una campionessa! Il vero goal e la vera vittoria è la partita che ho vinto dalla prima volta che mi sono conquistata sul campo un loro sorriso, la loro grinta nell’incitarmi, un ciao e un “grazie, torna di nuovo il prima possibile!” . Sono io a dire grazie di cuore a tutti!

Il volontariato non si fa per passatempo, per alleviare la coscienza o per insicurezza, come qualcuno sostiene, ma come diceva Madre Teresa di Calcutta, per diventare una “matita nelle mani del Signore”.

Scrivo qui la preghiera della bontà di Madre Teresa di Calcutta, che è diventata il mio motto verso gli altri:

“La bontà”

Non permettere mai

Che qualcuno venga a te

E vada via

Senza essere migliore e più contento

Sii l’espressione della volontà di Dio

Bontà sul tuo volto e nei tuoi occhi

Bontà nel tuo sorriso e nel tuo saluto

Ai bambini, ai poveri

E a tutti coloro che soffrono nella carne e nello spirito

Offri sempre un sorriso gioioso

Dai a loro non solo le tue cure

Ma anche il tuo cuore.

 

 

 

Perché ho scelto di fare volontariato? Per aiutare gli altri, e fare una nuova esperienza. Posso offrire impegno, costanza, e soprattutto voglia di aiutare il prossimo. Le motivazioni principali che mi spingono ad offrire la mia disponibilità verso il prossimo, è quella di essere utile a qualcuno, di poterlo aiutare, strappargli un sorriso. Riguardo cosa mi aspetto di fare, mi aspetto di passare del tempo con persone in situazioni diverse di difficoltà, parlando con loro, ascoltandoli, aiutandoli, cercando di capirli e confortarli, confrontandosi, giocandoci… Mi sento di offrire innanzitutto tempo, passione, e tanta voglia di fare! Annamaria

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