La Ronda di pioggia e di sole

Gruppone

Scendo dall’8 in ritardo come al solito. E’ già tutto apparecchiato in fondo alla piazza, nonostante la pioggia che cade intermittente.

Al margine della fila, tra cappucci e ombrelli spicca una figura vestita di blu che si muove, gesticola ed elargisce suggerimenti per coordinare l’attività dei volontari e degli ospiti. E’ Domenico Fumato, un perfetto padrone di casa; la casa col tetto di pioggia, sole e stelle in cui abitano tante persone che ogni giorno lottano per sopravvivere nei vicoli di Roma, tra indifferenza, ostilità, stenti e pericoli.

Domenico, il Vice Presidente dell’Associazione, mi fa sentire sempre a mio agio, mi accoglie con un bacio, con una battuta di benvenuto e col suo bel sorriso e mi dice dove posizionarmi affinché il lavoro venga svolto al meglio.

Saluto gli altri volontari che ormai considero amici. Ognuno ha una mansione: chi taglia il pane, chi spalma la marmellata, chi versa le bevande e chi ci mette lo zucchero… A me oggi è toccato distribuire i cornetti prima e le pizze poi. Mi passano davanti in modo composto e ordinato, (grazie all’attenta e costante supervisione di Domenico che si impegna a mantenere il decoro e la disciplina), decine di mani e di sguardi incuranti delle gocce di pioggia che, forse perché ignorate, smettono di ticchettare e lasciano il posto a un timido sole che si affaccia tra le nuvole di una bizzarra primavera. Noi volontari esultiamo, non è semplice proteggere viveri e vettovaglie dall’acqua! Col sole si lavora meglio e ci si può anche concedere qualche momento di relax con battute e risate creando un clima di armonia e divertimento che rende felici tutti i presenti di essere lì in quel momento.

Inizia la distribuzione e mi sfilano davanti storie di “Chisciotte” capitolati sotto le feroci pale dell’esistenza, di sprovvedute “Alici” all’inseguimento di candidi quanto fraudolenti conigli, di “Guevara” traditi dai propri compagni, di “Madame Butterfly” vittime dall’amore e della vita, di “Mattia Pascal” in fuga da sé stessi e dal proprio passato…

Storie di terre lontane lasciate alla ricerca di chimeriche felicità, di lavori e amori perduti, di lucide follie, di effimere estasi indotte artificialmente… Storie fatte di sofferenze ma anche di dignità, d’ideali, di forza, di speranza e di coraggio.

Storie che ci appartengono e che vivono dentro di noi perché, nelle gelide notti invernali e nei torridi mattini estivi non possiamo dimenticare che ci sono persone che vivono all’addiaccio e che un giorno, potrebbe toccare anche a noi.

E la Ronda della Solidarietà gira, alacre ed efficiente! Finiscono cibi e bevande, gli ospiti si rifocillano con un’abbondante colazione che permetterà loro di affrontare con un po’ di buon umore ed energia la nuova giornata.

Noi volontari raccogliamo tutto, rimettiamo a posto, lasciamo la piazza esattamente come era un’ora prima, pulita e ordinata come se niente fosse accaduto.

Ci concediamo una parentesi di coccole e socializzazione e andiamo a prenderci un buon caffè al “nostro” baretto. C’è sempre qualche nuovo volontario che, come è capitato a me mesi fa, è venuto a conoscenza dell’attività grazie a Romaltruista e, tra un caffè e una sigaretta, ci scambiamo sogni, progetti, storie ed esperienze per trasformarci da un  gruppo di volontari in un gruppo di amici affiatati con un obiettivo in comune: la Solidarietà!

 

Donatella,  46 anni e al momento faccio un lavoro bellissimo a contatto con la gente, la natura e il mare. Infatti sono istruttrice subacquea e, pur abitando a Roma, ho un centro d’immersioni a Porto Santo Stefano. Amo passeggiare col mio cane, i film e i libri storici, nonché i thriller, ma anche le poesie e gli spettacoli teatrali; oltre alla subacquea con le bombole faccio anche apnea, ma mentre la prima è un lavoro la seconda è solo un hobbie come anche la scrittura. 

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Un pensiero riguardo “La Ronda di pioggia e di sole

  • 3 Giugno 2014 in 15:17
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    Grazie per la bellissima testimonianza.

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