Volontariato, un donarsi reciprocamente

“Volontariato”
A detta del dizionario: ‘’Servizio volontario nelle forze armate di uno stato o in una formazione militare o paramilitare”
Oppure:
“Ogni prestazione di lavoro, gratuita o semi-gratuita, fatta al fine di acquisire la pratica necessaria allo svolgimento di un’attività professionale o di un lavoro e il relativo titolo di riconoscimento’’.

Questo articolo è la mia prima vera e propria attività di volontariato che svolgo, dopo anni, per RomAltruista.
Dopo aver contattato la sig.ra Francesca per ricevere qualche indicazione di massima circa il progetto della scrittura di questo articolo, nel buttare giù le prime righe mi son chiesta quale fosse, per un comunissimo motore di ricerca, la definizione di “volontariato” e quella sopra indicata è stata la risposta.


Mi rendo conto che purtroppo, al giorno d’oggi si ha ancora troppa poca cultura sull’attività di volontariato.
C’è molto più di una semplice e banale ‘’prestazione di lavoro gratuita o semigratuita’’.


Nelle mie esperienze personali vissute, il volontariato è stato uno scambio d’amore puro, senza interessi, ed è cosi che lo definirei. Ho dato e ricevuto molto, ed ho imparato a cogliere l’importanza e il vero senso delle ‘’piccole cose’’.
Ho compreso quanto ciò che per me è pura normalità, per qualcun altro è un vero e proprio miracolo. E in questo, ho compreso quanto mi ritengo ogni giorno fortunata.


Ho visto bambini con situazioni di salute gravemente compromesse che sorridevano con gli occhi, grati del tempo che stavo loro dedicando giocando o colorando insieme disegni.
Poter alleggerire, almeno temporaneamente, la loro vita, la loro situazione, che sia anche solo per una o due ore a settimana vale a dire regalare una speranza in più, far vivere loro una vita più ‘’normale’’ – per come possibile.
E ti rendi conto di quanto davvero è prezioso quel che stai facendo quando capisci che quelle due ore settimanali del giovedì pomeriggio, quei bambini le aspettano con ansia ogni settimana, e quando finalmente arrivano sono felicissimi e ti riaccolgono con immensa gioia.
E’ stata un grande insegnamento per me, la forza dei loro sorrisi.


Ho visto anche dolore, di genitori stanchi, senza energie e con occhiaie marcate in viso per le notti insonni passate a pensare, a sperare, a piangere o a pregare.
Poter dare loro il cambio per permettergli di tornare a casa a riposare un pò può sembrare un qualcosa di insignificante, ma i gesti che compiamo in determinati contesti, valgono come l’acqua in un periodo di siccità.


La gratitudine che si riceve facendo volontariato è un dono impagabile che nutre l’anima. Ci rende vivi e ci arricchisce di sensibilità. Ci permette di aprire il nostro cuore, che oggigiorno tende a chiudersi sempre di più.


Le mie esperienze personalmente mi hanno aiutata a crescere, mi hanno reso la persona che sono ora.


Ho provato un mix di emozioni, dalla gioia, alla gratitudine, al dispiacere e a volte senso di impotenza, ma ho capito che il mondo ha bisogno di volontari, di chi fa quel ‘’qualcosa’’ che fanno sempre ‘’gli altri’’ e che non ci riguarda mai da vicino. Noi possiamo essere gli altri, possiamo rendere il nostro mondo un posto migliore, possiamo compiere tanti piccoli miracoli tutti i giorni senza dover essere necessariamente dei supereroi.


Non è mai troppo tardi per iniziare.

Cristina Serafini



Mi chiamo Cristina, ho 26 anni e sono italo-egiziana.
Provengo da una famiglia semplice e umile, da papà italiano e mamma egiziana.
Influenzata da entrambe le culture ho imparato da sempre a guardare il mondo da angolazioni diverse.
Ogni cultura, ogni religione, ogni storia, merita rispetto.
E’ proprio nella ricerca di quest’ultimo che mi sono imbattuta negli studi di
Giurisprudenza non appena terminato le scuole superiori.
Ho successivamente lasciato l’università per motivi personali ed ora sono occupata nel settore assicurativo, ma il senso di giustizia che mi porto dentro non mi ha mai abbandonata.
Mi sono avvicinata da anni al volontariato perché credo che spetti a ognuno di noi, nel corso della propria vita, lasciare un segno, creare bellezza.
Non parlo di grandi imprese, ma di tanti piccoli gesti quotidiani, che generano gioia, amore, speranza e aiuto.
Ho partecipato a iniziative di distribuzione dei pasti per senzatetto e ad attività di ludoterapia presso reparti pediatrici di strutture ospedaliere.
Ho trovato il sito di RomAltruista su internet e ne sono rimasta colpita per via della ‘’flessibilità’’ che sicuramente apre le porte a più volontari a beneficio di tutti.
Sono fiera di essere entrata in squadra!

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