Perchè aiutare gli altri rende felici?

aiutare gli altriForse lo hai scoperto facendo volontariato, o forse nella vita quotidiana: aiutare qualcuno rende felice anche chi aiuta. Ma ti sei mai chiesto il perchè? Se non lo hai fatto, chieditelo adesso… prima di leggere sotto. Non barare…  non ci sono risposte giuste e sbagliata…solo la tua risposta ha valore.

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Abbiamo cercato la risposta su… yahoo answers. Curiosamente, nessuno ha mai posto la domanda sulla versione italiana del sito. Quelle che trovate qui sotto sono le risposte date da alcuni utenti del sito inglese (ringraziamo Francesca dell’Ova per la traduzione). Siete d’accordo? La vedete diversamente? Scrivete la vostra risposta nei commenti.

 

Perchè aiutare gli altri… rende felici?

Perchè ti rendi conto che TU hai fatto qualcosa di buono nella vita…
Perchè ti rendi conto di essere CAPACE di fare ciò che altri non potrebbero fare…
Perchè è cosi naturale… Come quando si fa qualcosa di sbagliato, e ci si sente in colpa ogni volta che  ci si pensa. Allo stesso modo, quando si fa qualcosa di buono, ci si sente cosi bene, al settimo cielo per il resto della vita ogni volta che ci si pensa..
Infine ma non meno importante.. ti senti felice perchè la natura stessa ti porta a ripetere buone azioni, sempre e per sempre, cosi non solo la società ma anche tu stesso ti  senti appagato.. quindi non fermatevi.. e rendetevi la persona piú felice in assoluto sulla Terra…

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Perchè conforti l’altra persona. La felicità è contagiosa;  quei sentimenti positivi tornano indietro verso di te.
Dare o fare qualcosa per qualcuno senza che ti sia stato chiesto e vedere l’effetto è cosi gratificante. Puoi sentirti esaltato. Puoi metterti nei loro panni. Come ti sentiresti se avessi veramente bisogno di qualcosa e inaspettatamente la ottieni da un amico o addirittura da uno sconosciuto? Benissimo!
E io credo nel Karma. Se sei una persona positiva attrai circostanze positive. Esiste una filosofia dietro a tutto ciò. Se dai, avrai!
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In termini filosofici è una tradizione molto antica. Aiuta e non fare del male. Aiutare è una virtú e fare del male  un peccato.

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Perchè i sentimenti sono contagiosi. Se aiuti qualcuno lo apprezzeranno, e tu ti sentirai bene sapendo che  sei la felicità di altri. Si rifà alla relazione fra gli uomini. È una storia molto antica.

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Perchè fare “altimenti”, in particolare quando necessario, non porta quasi nulla di buono nella vita.
Rendi il tuo tempo utile, e poi cerca di renderlo anche significativo! .. 🙂
Passi dei bei momenti..!!

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L’evoluzione ti ripaga  degli sforzi fatti per il beneficio della specie.

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È portatore di tante benedizioni il dare piú del ricevere
Fonti:
La Bibbia

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Perchè ti rendi conto di avere fatto qualcosa che fa la differenza. In altre parole, hai il potere nelle tue mani, non per approfittare di qualcuno ma perchè hai aiutato una persona senza aspettarti nulla in cambio.
Può essere molto gratificante a livello emotivo ogni volta che vediamo qualcuno gioire per l’aiuto offerto. Vedi un miglioramento istantaneo per ciò che hai fatto, credo che sia come pittare la propria casa. La casa fisicamente non ti darà nulla in cambio per i  soldi e il tempo spesi, ma ti sentirai gratificato quando vedrai la casa luccicare.

Perchè fa parte della nostra natura, ci caratterizza. A noi piace aiutare gli altri e ci gratifica perchè ci visualizziamo al loro posto e ci farebbe piacere se qualcuno ci aiutasse. Anche perchè la natura umana e molto incline alla compassione e la proviamo per gli altri, quindi quando qualcuno ha bisogno di noi l’umanità in noi si manifesta e aiutiamo gli altri e ci sentiamo appagati dopo l’esperienza del dare.

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È quasi una legge, quando, genuinamente, cerchiamo di rendere qualcuno felice noi diventiamo felici a nostra volta. Le vere emozioni stupiscono e, in realtà, possono trasformarci e lavare via tutto il resto. Altri fattori però entrano in gioco come la penitenza; si, cominciamo, egoisticamente, a espiare i nostri peccati ma durante il processo di aiutare un sano altruismo inizia a crescere e siamo noi che decidiamo fino a che punto farlo crescere, noi beneficiamo dai suoi frutti.
Pace, felicità e serenità si ottengono quando si danno a qualcun’altro.
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Perchè abbiamo una sostanza chimica particolare nel nostro cervello che si innesca ogni volta che aiutiamo un’altra persona. È molto simile a ciò che succede al nostro cervello quando prendiamo medicine, quindi quando aiutiamo altre persone è come se stessimo prendendo una medicina, che è una bella sensazione. Quindi, si alla fine tutti vincono.

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Perche in fin dei conti a tutti piace rendere felici le altre perosne e dentro di noi desideriamo o speriamo che gli altri  la pensino allo stesso modo se si trovassero al posto nostro.
Bisognerebbe anche dire che molte persone sono buone e aiutano senza pensarci e fa sentire bene perchè le nostre coscienze sono pulite.

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Spesso facciamo questo atto di aiutare gli altri per noi stessi. Un aiuto è offerto per raggiungere la nostra pace mentale. NON ci sono dubbi che la persona che offre il suo aiuto sia di buon cuore e forse desidera aiutare qualcuno ma un pò di interesse egoistico è un fattore che va anch’esso considerato.

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Perchè le persone amano sentire un senso di appartenenza! L’apprezzamento (sia esso un sorriso o un grazie)  fa sentire come se si avesse uno scopo nella vita e gratifica molto sapere che tu sei stato parte di qualcosa che ha beneficiato qualcun altro.

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Da un senso alla tua vita.
Costruisce legami piú forti.

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3 pensieri riguardo “Perchè aiutare gli altri rende felici?

  • 25 Dicembre 2017 in 19:07
    Permalink

    non è vero che aiutare gli altri da senso di benessere. E’ un istinto che ci è stato inculcato fin da piccoli, nelle esperienze religiose, ma se andiamo in profondita , ci sono aspetti che esprimono contrarieta’ a questi approcci
    Se io faccio il bene di un altro, anche l’altro dovrebbe fare il mio bene
    ma se io faccio il bene di uno che è in condizioni molto peggiori delle mie? La domanda è ; come mai questa sessantenne si trova sotto un ponte? Se analizzando la sua vita ci accorgessimo che l’ha passata, la sua vita, a non fare nulla, a bighellonare, drogarsi, fare sesso tutto il giorno senza preoccuparsi di imparare un mestiere ? Sarebbe opportuno aiutarla?? E aiutarla a cosa fare? se questa sessantenne sta bene cosi, se è proprio questo che vuole? d’altronde ognuno è giusto che scielga la propria vita. Si , ma allora perche quando stava giovane e forte ha fatto quello che voleva e ora , vecchia , deve usare il mio tempo per sopperire a quello che avrebbe potuto mettere da parte da giovane?
    aiutare gli altri da felicita? No, non la da, da solo un senso di superiorita e chi vuole un senso di superiorita ha , in fin dei conti un problema di inferiorita’. Aiutare gli altri ? ma sappiamo cosa è giusto per gli altri ? Ognuno sente il suo corpo e la sua anima e l’aiuto che un altro puo dare è solo una cosa parziale, molto parziale, forse addirittura per nulla combaciente con le esigenze dell’aiutato. Poi , che l’aiutato esprima ringraziamenti, è solo un aspetto formale di modi sociali di interazione. Felicita nell’aiutare gli altri? ma se non abbiamo neppure il tempo per aiutare noi stessi: Forse è una scusa per non aiutare noi stessi ; quindi una idiosincrasia. Una malattia , per sentirci utili e bravi . Invece dovremmo aiutare noi stessi, abbiamo , ciascuno , miglioramenti da fare immensi, che necessitano di grande tempo, propulsione di energia nel fare e rifare esercitazioni affinche possiamo migliorare su; cibo , alimentazione, sonno, temperatura del nostro corpo in relazione alle temperature esterne, studio delle nostre abitazioni per evitare umidita, posizioni e posture sbagliate, esercizi ginnici per mantebere il nostro corpo in efficienza , studio delle malattie, studio degli effetti dannosi di fumi da cicina, droghe ingerite, fumo da tabacco, vini, birre, cura dei nostri denti, protezione solare, . Se tutti noi dedicassimo tutto il nostro tempo a questi temi, la maggior parte delle malattie , vedi quelle da obesita, non insorgerebbero, e quindi elimineremmo gran parte del bisogno di aiutare gli obesi grandi, evitando anche ad essi anni di buio , depressioni, .
    Per non parlare dei problemi legati alle professioni. Fare bene per noi stessi, questa parola che sembra tabu, ci consentirebbe di approcciare alle professioni , piu preparati e efficienti, ci consentirebbe di trovare collocazioni professionali piu performanti, dandoci la possibilita di avere piu denaro per acquistare immobili sani, oltre a darci psicologicamente la gratificazione propria che scaturisce da professioni maggiormente esaltanti, con riverbero notevoli su salute ed autostima.
    Volerci bene, insomma, sarebbe un aiutare gli altri a non avere bisogno di aiutare noi da vecchi. Perche , alla fine, se tutti aiutassero in maniera efficiente se stessi , nessuno dovrebbe perdere tempo per aiutare altri , perche questi altri si sarebbero aiutati da se.
    Con una differenza che fa la fine del mondo. Ognuno , se realiza qualche cosa di bello , è immensamente piu felice perche questa situazione l’ha creata lui, con il duro lavoro, giornaliero, ora per ora, . Perche niente nasce dal caso. Il settantenne che si trova nelle condizione disperate e che necessita del panino della croce rossa e della coperta di natale , credo che si sentirebbe meglio se gli avessero insegnato la bellezza di un progetto che nasce da quando è giovane di studio delle sue capacita al fine di portarlo a scoprire quale professione fare e quindi a trovarsi a sessant’anni in una bella villetta riscaldata , con il caminetto acceso, ed i nipotini che aprono i doni di natale. E’ una politica di spregio verso il lavoro che anche fa scaturire persone come il nostro sessantenne sotto un ponte di oggi. E’ anche una politica del aiutiamo l’altro invece che di aiutare se stessi: Ognuno deve essere medico di se stesso, non esiste edico che ti guarisce. Al massimo un medico puo alleviare una malattia. Ma la malattia nasce dal non avere scoperto , dentro di noi, i nostri limiti e aver tenuto presente gli stessi durante ogni giorno. Cosicche , da vecchi , non servono medicine. Eccezzioni escluse.
    Ognuno deve aiutare se stesso, perche è piu facile, (ognuno snte solo il suo corpo) , perche è piu gratificante; perche da cio scaturisce la vera felicita’,
    Perche, in realta , voi non sapete che l’aiutato, colui che viene aiutato, anche se non lo dice , ODIA chi lo aiuta. Perche capisce, inconsciamente , che cosi facendo, l’altro che lo sta aiutando gli sta a dire” incapace, non sei riuscito a fare niente nella vita, ecco qua , vedi , io sono cosi bravo che aiuto me stesso e anche te, mentre tu , neppure te stesso riesci a aiutare”
    Insomma, bisogna che tu aiuti la tua mamma vecchia che sta facendo le scale con la borsa della spesa, i tuoi bambini che devono imparare ad andare in bicicletta, tuo amico chesta affogando accidentalmente in un fiume, ma basta con la cultura del volontariato come bene supremo ed unico totem per la felicita’. Un sano egoismo, come raccontato, evita queste situazioni che danni fastidio e prurito sia a chi aiuta , sia a chi riceve questo aiuto. Almeno ne evita il 90 % , e la felicita di tutti si decuplica

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    • 3 Agosto 2018 in 23:08
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      Caro Valter,
      non concordo con alcune tue posizioni, anche se non escludo che in alcuni casi sia come tu sostieni. Io faccio volontariato; perché lo faccio? Perché mi sento fortunato e ricco (non di soldi ma di positività) e condivido parte del mio tempo con le persone meno fortunate. Non giudico la persona che aiuto, non lo faccio mai, qualunque sia il motivo. Non mi sento migliore di loro, assolutamente, solo più fortunato. Le persone mi ringraziano con un sorriso o con le lacrime agli occhi, e in quel momento so che ho raggiunto il mio scopo. E’ un scambio di energia, io la do a loro e loro la danno a me. A volte questo non succede, a volte la persona non vuole essere aiutata, non mi vuole nemmeno vedere. Forse perché non comprende il motivo per cui lo faccio. Forse perché giudica se stessa e sente di non meritarsi questo aiuto. Ci possono essere molti motivi…. in quei casi io non insisto …. le lascio la libertà di scegliere se accettare il mio aiuto, la mia compagnia o se preferisce stare solo, o forse preferisce un altro tipo di aiuto. In ogni caso non puoi mai sapere se una persona vuole o no il tuo aiuto se non provi prima a darglielo tu. E forse anche se ti manda via lo fa per orgoglio, o per mille altri motivi…. e magari poi si pente e ti vorrebbe di nuovo li.
      Tuttavia, mi sono accorto che anche fra i volontari ci sono motivazioni diverse sul perché lo fanno. Alcuni lo fanno con lo scopo principale di sentirsi qualcuno, di sentirsi importanti, di essere “fighi”. Quindi posso condividere con te alcune tue considerazioni. Siamo tutti umani, e siamo tutti bravi a sbagliare, bravi a far del bene per amore sincero o per amor proprio. Tu dici che dobbiamo costantemente miglioraci e su questo mi trovi pienamente d’accordo; dobbiamo farlo in tutti i sensi, amare noi stessi e amare gli altri… puoi dare un priorità da una parte o dall’altra, l’importante è che non sia troppo sbilanciata.

      Risposta
  • 3 Agosto 2018 in 10:06
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    Ok, qui entriamo nel vero e puro egoismo. è molto più facile aiutare le persone che ami, di quelle di cui non te ne frega niente. Questa è la differenza tra volontariato e quello di cui tu parli.

    Risposta

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