Ritorno alla Ronda

La ronda della solidarietà

Dopo tanto tempo eccomi di nuovo a Piazza Mastai per partecipare alle colazioni della Ronda della Solidarietà. C’è già la fila ordinata e composta che, come un variopinto carosello, si snoda intorno ai tavoli apparecchiati con cibi e bevande pronti per essere distribuiti. Anche questa volta non sono riuscita ad arrivare presto!

Mi sento chiamare per nome, mi giro e un ragazzo mi saluta contento di rivedermi e del fatto che la Ronda sia operativa anche in piena estate. Mi fa piacere che mi abbia riconosciuta, è bello pensare di aver lasciato un ricordo gradevole nella mente di qualcuno; ci scambio un saluto, quattro chiacchiere e mi avvicino alla postazione.

I volontari sono pochi rispetto all’inverno e Domenico, il Presidente, è impegnato in molteplici mansioni; nonostante ciò mi riceve calorosamente, come sempre, e mi suggerisce di distribuire le bevande. Saluto tutti gli altri volontari, mi presento velocemente a quelli che non conosco e poi prendo posizione e inizio il mio lavoro. Mi passano davanti volti noti con alcuni fili grigi in più tra i capelli, qualche nuova ruga scava guance e fronti conosciute, occhi ignoti velati da nostalgica tristezza, sguardi rapaci e scaltri di chi per sopravvivere deve essere guardingo e astuto, voci chiassose che si esprimono in saluti, richieste e a volte anche proteste. Si susseguono e sovrappongono frasi del tipo: “Troppo poco latte, ne metta un altro po’”, “vorrei qualche bustina di zucchero in più per quando mi sento stanco”, “ma il succo di frutta è già finito?”, “come stai? Che fine hai fatto? E’ da tanto che non ti si vede”, “grazie, siete molto gentili, ci state aiutando tantissimo, in estate è così difficile trovare posti aperti! E’ bello sapere che voi ci siete sempre!”.

Cerco di rispondere a tutti, di venire incontro alle esigenze di persone che vivono un’esistenza disagiata, a volte un sorriso o una parola gentile possono rallegrare più dell’aroma di un buon caffè o della dolcezza di una pasta. In alcuni casi però è necessaria anche la fermezza, non è semplice distribuire cibi e bevande a tanta gente e bisogna prevenire i motivi di screzio. E gira la Ronda, passano le persone a rifocillarsi una volta, due, tre, finché ci sono alimenti da condividere. Dolci, paste, cornetti e tranci di pizza sostituiscono le fette di pane spalmate di nutella o marmellata grazie alla generosità di un forno che dà alle associazioni di volontariato tutto l’invenduto del giorno precedente. Finiscono gli alimenti, gli ospiti si sono rifocillati e sono pronti per affrontare la giornata.

I volontari iniziano a fare pulizia, riportano i tavolini del ristorante al loro posto e la Piazza torna alla normalità, sotto la caligine estiva. Gli amici di strada prendono direzioni diverse, chi è senza meta, chi va alla ricerca di altri posti dove mangiare, alcuni da soli altri in comitiva, e noi volontari andiamo a al bar a prenderci un bel caffè e a scambiare quattro chiacchiere prima d’immergerci nelle rispettive giornate arricchiti dalla consapevolezza di aver iniziato la mattinata aiutando il prossimo.

Voglio ringraziare di cuore Romaltruista che mi ha permesso d’incontrare tante opportunità di volontariato e grazie anche alla Ronda della Solidarietà per avermi dato modo di essere utile al prossimo. Spero di poter essere più presente e di partecipare alle splendide iniziative che Romaltruista propone.

Donatella Ertoli,  46 anni e al momento faccio un lavoro bellissimo a contatto con la gente, la natura e il mare. Infatti sono istruttrice subacquea e, pur abitando a Roma, ho un centro d’immersioni a Porto Santo Stefano. Amo passeggiare col mio cane, i film e i libri storici, nonché i thriller, ma anche le poesie e gli spettacoli teatrali; oltre alla subacquea con le bombole faccio anche apnea, ma mentre la prima è un lavoro la seconda è solo un hobbie come anche la scrittura. 

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Un pensiero riguardo “Ritorno alla Ronda

  • 28 Luglio 2015 in 05:12
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    Bellissima testimonianza,e lo e’ per molti motivi:ovviamente,la tua sensibilita’,il tuo moto spontaneo,nell’aiutare gli altri,e’ gia’ una gemma di per se’….ma come se tutto cio’ non bastasse,mi e’ molto piaciuta la spontaneita’,che trasuda dal tuo scritto….e la semplicita’,con la quale porgi quello che io vorrei chiamare un tuo “sentimento”….posso solo farti i miei complimenti,ringraziarti personalmente,e cercare di trasmetterti tutta la mia solidarieta’ per cio’ che fai e per come lo fai.

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