Se tu dai una cosa, quella cosa resta tua per sempre!

Adriana Biase“Chi c’è? Cosa portate”? L’email del venerdì arriva puntuale preannunciando il nostro appuntamento ormai fisso del Lunedì alle 20:00 sotto le Generali di Piazza Venezia.

Ci siamo NOI, i volontari, e LORO, i nostri amici di strada (ma se tu vuoi puoi chiamarli senzatetto, barboni, homeless, clochard), ognuno con la sua storia, così lontani dal nostro mondo eppure così vicini.

Arriviamo con le nostre buste cariche di cibo e bevande, mi riconoscono.

Le domande, le più bizzarre, le più curiose per stabilire un contatto, una comunicazione, perché non è di solo cibo che si nutrono, sono affamati di attenzione, ascolto, comprensione.

Se ti accosti e ascolti quanto hanno da dire, non sono così distanti da te: più sfortunati o fortunati di noi? Dipende da quale punto di vista guardi il mondo!

Quello che so è che vivono alla giornata: ci sono quelle SI, dove trovare un libro a un lato del cassonetto, un foulard per strada o un cappello dimenticato su un tavolino dal malcapitato turista fa gridare alla fortuna e quelle NO per le troppe notti trascorse al freddo, per quel momento di vita passata che riemerge e, bussando timidamente alla coscienza, ti fa ricordare chi eri e cosa facevi…

Mi attardo ad ascoltare le loro storie, ti affascinano, ci starei le ore ma vengo subito richiamata all’ordine perché il giro è lungo e altri amici ci aspettano!

E allora, ripenso alle parole di Joyce che diceva: “Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre”….ogni lunedì, dopo una giornata di lavoro e dopo due ore di ronda, faccio ritorno a casa, svuotata nel fisico ma ricolma nel cuore, perché, essere una volontaria non vuol dire solo regalare parte del tuo tempo ma donare amore a chi in quel momento ha bisogno semplicemente che tu ci sia per quel sorriso e per quella stretta di mano!

Adriana, pugliese d’origine, romana d’adozione. Sono una psicologa, mi occupo di persone e quello che faccio è un lavoro bellissimo. Da tre anni svolgo la mia attività di volontariato tra i nostri amici di strada. Essere una volontaria non vuol dire solo regalare parte del tuo tempo ma donare ascolto, comprensione e amore a chi in quel momento ha bisogno semplicemente che tu ci sia.

3 commenti

  1. bellissimo pensiero e bellissima esperienza, complimenti Adriana

  2. Ciao Adriana, saresti propensa a rilasciare un’intervista sulla tua attività di volontariato e su Romaltruista?

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