Con i profughi Afgani

In uno di quei pigri pomeriggi domenicali, in cui guidare per gli stradoni deserti di Roma può risultare perfino una cosa rilassante, sono arrivato con molto comodo, un po’ in ritardo.  Sulla via Ostiense, al numero 182, c’è un’insegna che, incastrata tra quelle dei pub e delle sale di slot machine, appare quasi aliena: “Comunità Cristiana di base di San Paolo”. Da lì si entra in una grande sala polifunzionale, che ho trovato già ricolma di persone, di cui, per le mie scarsissime conoscenze etnografiche, avrei potuto solamente dire che erano “più o meno tutte dello stesso colore”. Si tratta…

Continua a leggere